mercoledì 9 settembre 2015


































Splendido esemplare



Quando andiamo alla ricerca di funghi o tartufi è sempre fondamentale vestirsi a strati di capi leggeri e traspiranti, portando sempre appresso nello zaino una veste impermeabile e un pile o maglione... Anche con condizioni metereologiche ottimali. Evitiamo assolutamente i colori mimetici: nel caso "malaugurato" di incidente, colorati saremo più facilmente localizzabili dai soccorritori. Partendo dall'abbigliamento e dai piedi, importantissimi per l'attività fisica che stiamo per compiere su terreni come quelli montuosi, spesso accidentati, fondamentale è calzare sempre scarponi o scarponcini da montagna con speciale suola in carrarmato, alti almeno fino alla caviglia: da evitare assolutamente gli stivali in gomma, che sono scivolosi e non ci proteggono da eventuali distorsioni! Sotto, indossiamo calzettoni spessi e lunghi fino al ginocchio. Un altro importante accorgimento è quello di vestirsi a strati o a cipolla, con capi da leggeri a pesanti. La temperatura può subire bruschi sbalzi se si passa dall'interno del bosco a un sentiero aperto e assolato; il tempo stesso può variare nell'arco della giornata, lo sforzo di una salita può farci sudare e una folata di vento provocarci un'infreddatura; inoltre una leggera giacca a vento impermeabile da piegare e mettere nello zaino ci proteggerà da possibili precipitazioni. Scegliamo sempre colori vivaci: saremo più facilmente visibili in caso di sfortunato incidente. A livello di pantaloni, quelli lunghi sono di rigore, preferibilmente di un tessuto leggero, traspirante e che non ci impacci nei movimenti. Non lasciamo il collo scoperto se non vogliamo ritrovarci con un brutto mal di gola o un doloroso torcicollo. Se il maglione a collo alto e la sciarpa ci infastidiscono o ci accaldano nello sforzo della camminata, annodiamoci almeno un fazzoletto di cotone attorno al collo, ci proteggerà a dovere in caso di folate di vento freddo. Ribadiamo, comunque, che a cercare i funghi ci si va a piedi. Spesso, addirittura, si trascorrono intere giornate camminando nel bosco e dal punto di vista dei nostri piedi ciò significa compiere svariate migliaia di passi, chilometri di marcia su terreno accidentato, eterogeneo e, se ci troviamo in montagna, anche centinaia di metri di dislivello, a salire e scendere. Con queste premesse è ovvio che le scarpe diventano un attrezzo fondamentale nell'armamentario del cercatore. Premesso che anche con scarpacce qualsiasi ai piedi, a tanti sarà capitato di affrontare il bosco e magari di riempire il cesto di magnifici porcini in meno di due ore, sulle calzature più adatte al cercatore di funghi c'è molto da dire. 



Gli accessori del cercatore
Una volta raccolto il fungo, va ripulito sommariamente dai residui terrosi e riposto con cura all'interno di un contenitore adatto. Classico e indicato il cestino in vimini, folkloristica ma a rischio "schiacciamento" la gerla in legno, pratici ma potenzialmente "soffocanti" gli zaini traspiranti; ogni tipo di percorso o giornata può richiedere un contenitore differente... Evitare, sempre, le buste e i cestelli in plastica non forati. Importante e fondamentale compagno delle passeggiate è sicuramente il cestino: da preferire quelli in vimini, con o senza tracolla; il consiglio importante è quello di evitare sempre gli zaini non rigidi e le buste di plastica, perchè i funghi si deteriorano rapidamente e rischiamo di incappare in una multa. Un altro amico fondamentale da portare sempre con se nella ricerca dei funghi e dei tartufi è il bastone, che assolve a due funzioni, entrambe fondamentali: ci serve da appoggio, da "terza gamba" nell'incedere su terreni che soventesono scoscesi, scivolosi, instabili, e ci aiuta a scovare i funghi che, talvolta, scelgono di nascere in posizioni nascoste, impossibili da individuare senza smuovere le erbe alte o le ramaglie del sottobosco che li nascondono alla vista. Detto questo, è d'obbligo chiedersi quale bastone portare con se. Un ramo staccato che troviamo a terra nel sottobosco? Un bastone da passeggio o da trekking?. Niente di tutto ciò. Il bastone del cercatore è uno solo: un attrezzo resistente ma leggero, di dimensioni proporzionate alla nostra corporatura, con il puntale d'acciaio per "tenere" su qualsiasi terreno. Per gli amici cercatori di tartufi, da non dimenticare lo zappino, per cavare i tartufi scovati e cresciuti più a fondo (e ricopire le buche una volta raccolti...) e qualche croccantino o biscottino per il nostro amico a quattro zampe. Venendo al coltellino... Quello classico, da cercatore di funghi o tartufi, è formato da una lametta ricurva non seghettata, ideale per la pulizia sommaria del fungo non appena raccolto, e da un pennellino in setole, di fibra sintetica o naturale, per ripulire da residui terrosi il cappello o le lamelle dei funghi. Ricordiamo che per legge è obbligatoria la pulizia dei funghi sommaria sul luogo di raccolta, e che i funghi devono essere sempre trasportati in contenitori rigidi e areati, mai in sacchetti o buste di plastica.



























martedì 8 settembre 2015





Ritmi di accrescimento dei funghi

Quante volte avrete sentito dire che i funghi crescono in poche ore? o che invece hanno bisogno di vari giorni? o addirittura avete sentito qualcuno parlare di anche 20 giorni!Sicuramente ognuno di voi si sarà informato e sarà arrivato a una sua personale conclusione.
Per avere risposte più certe e precise però le domande andrebbero fatte ad un micologo, o addirittura ad un biologo, che ha studiato a fondo le muffe e quindi i funghi, compresi i ritmi di accrescimento dallo sviluppo del micelio alla nascita del carpoforo o corpo fruttifero.
In vent'anni di ricerca sia per mia esperienza sul campo, sia per aver sentito molte persone, tra cui anche esperti micologi, ho imparato moltissimo. Inoltre in tutti questi anni ho avuto modo di tenere d'occhio varie specie di funghi, così, prendendo dati su carta, mi sono potuto rendere conto, sulla base di fatti certi, quanto più o meno impiega un fungo a crescere. Ovviamente si parla di dati relativi e non assoluti.
Ogni fungo comunque ha dei ritmi di accrescimento diversi dagli altri e dipendenti dai fattori climatici.
Bisogna tenere presente comunque che sono molti i fattori che possono influire sull'accrescimento e che, se ognuno di tali fattori non si trova a livello opportuno, può diventare limitante e quindi provocare un rallentamento della crescita, o addirittura un arresto temporaneo o totale.
Di seguito elencherò i fattori principali e più importanti per la crescita di ogni tipo di fungo edule:
- l'acqua
- la temperatura dell'aria
- la temperatura del terreno
- l'umidità dell'aria
- il vento
- la luce
- il tipo di terreno
Al variare di anche solo uno di questi fattori il ritmo di accrescimento aumenta, diminuisce o si arresta. Pensate all'arrivo di vento freddo, alla scarsità d'acqua nel terreno, ad un brusco abbassamento della temperatura.

Prendiamo come esempio il Porcino
Per facilitare la comprensione e per non dilungarmi troppo prenderò come esempio il porcino, perchè ovviamente ogni fungo, come dicevo prima, ha ritmi di accrescimento diversi dagli altri funghi. Avendone la possibilità ho potuto seguire, varie volte, la crescita di vari porcini, sia in montagna che in collina, ed ho notato che lo sviluppo in montagna è più lento rispetto alla collina. Questo è dovuto soprattutto alle temperature. In montagna le temperature notturne, spesso, sono basse anche se poi di giorno si raggiungono anche i 25 gradi. Spesso capita che dopo forti temporali pomeridiani la temperatura scenda bruscamente e che la notte riesca ad arrivare anche a 2-3 gradi. In quelle ore in cui la temperatura non è ottimale per lo sviluppo del porcino quest'ultimo arresta la sua crescita.
In collina invece l'escursione termica è minore. In linea di massima, se la temperatura, l'umidità dell'aria e l'umidità del terreno sono a livelli ottimale e il vento è quasi assente in collina il porcino ha bisogno di circa 4-5 giorni per crescere dalla dimensione di 1 cm a dimensioni di 10-15 cm. In montagna invece i tempi sono più lunghi e variano dai 10 ai 15 giorni per arrivare alla stessa dimensione! E' facile, quindi capire il perchè di tali differenze tra montagna e collina.
E' errato quindi credere alla crescita quasi istantanea dei porcini!! E questo viene smentito, non solo da me, ma da qualsiasi libro di biologia o micologia. Altro periodo da tenere in considerazione è quello dello sviluppo di nuovo micelio. Quando sono molte settimane che non piove e che quindi il terreno è secco, il micelio dei porcini, come quello degli altri funghi, ha bisogno di alcuni giorni per formare nuovo micelio che darà poi vita a nuovi corpi fruttiferi. E' per questo che, di solito, dopo una lunga siccità anche se piove moltissimo non si vedono funghi nel bosco prima che passino almeno 10-14 giorni!! Fate una prova voi stessi. A settembre tenete d'occhio un bosco secco ed appena arriva una discreta pioggia provate ad andare a cercare funghi varie volte nell'arco di 12-14 giorni. Vi accorgerete che anche se le condizioni climatiche sono ideali per la crescita di qualsiasi fungo non troverete miceti fino al 10° o 11° giorno bene che vada e sempre che fattori sfavorevoli non intervengano a rallentare ancora di più l'accrescimento. La prossima volta vi parlerò più dettagliatamente dei miei dati raccolti in vari anni e dei ritmi di accrescimento dei vari tipi di porcini (boletus edulis, aereus, reticolatus..).
Un saluto a tutti i frequentatori del sito ed un ringraziamento ai gestori che danno la possibilità di farci partecipare attivamente sia con l'invio di foto che con l'invio di articoli e pensieri.















lunedì 7 settembre 2015

Ricetta del Risotto ai funghi porcini:

Sul fondo del tegame si Mette olio, una causa spicchi d'aglio, una bella fetta di pancetta ed Una mezza cipolla. Si fa rosolare per insaporire l'olio e si rimuovono TUTTI GLI ingredienti. Si butta riso e funghi trifolati bagnando con vino inizialmente Bianco e, se ne Ancora Necessita, acqua. EVITARE brodo o dado se si Vuole esaltare al massimo il sapore del porcino. A cottura ultimata quasi, si aggiunge un poco di burro e del buon parmigiano reggiano dolce Una stagionatura media. Si servono caldo con Una guarnizione di prezzemolo tritato un coltello al Momento.

Ricetta del Risotto ai porcini 2:
Ingredienti
Brodo  vegetale 1 lt
Burro  125 g
Cipolle  bianca 1
Grana Padano  150 g
Riso  arborio 350 gr
Funghi  porcini 400 gr
Zafferano  1 bustina
Aglio  1 spicchio
Prezzemolo  tritato qb
Vino  bianco 1 bicchiere


Preparazione



Risotto ai funghi porcini e zafferano


Per preparare il risotto ai porcini e zafferano lavate, mondate e tagliate a fette sottili i funghi porcini, quindi fate imbiondire uno spicchio di aglio schiacciato in padella con un filo d'olio (1). Aggiungete i funghi (2) e cuoceteli per qualche minuto a fuoco medio (3), mescolando spesso e molto delicatamente per evitare che i funghi si rompano in cottura.

Risotto ai funghi porcini e zafferano

Verso fine cottura, aggiustate di sale, aggiungete abbondante prezzemolo tritato (4) e lasciate cuocere il tutto per altri 5 minuti a bassa fiamma. Una volta pronti, mettete i funghi porcini da parte e prepared il riso. In una padella antiaderente con un filo d'olio destino appassire una cipolla bianca tritata finemente, quindi aggiungete il riso arborio (5). Fatelo tostare per qualche minuto a fuoco basso, mescolando con un cucchiaio spesso, per non FARLO attaccare, sfumate con il vino bianco (6)

Risotto ai funghi porcini e zafferano


 aggiungete un mestolo di brodo (7). Continuate la cottura mescolando di tanto in tanto e aggiungendo brodo ogni volta che sì sarà assorbito (questa  operazione dovrà essere ripetuta fino alla completa cottura del riso). A metà cottura sciogliete lo zafferano in un bicchiere con poco brodo (8), quindi aggiungetelo al riso facendolo amalgamare per bene (9).

Risotto ai funghi porcini e zafferano


Verso metà cottura aggiungete i funghi porcini (10) e mescolate per amalgamare tutti gli ingredienti. Non appena il riso avrà raggiunto la cottura desiderata, spegnete il fuoco e mantecatelo con il burro (11) e il Grana Padano (12). Il Vostro risotto ai porcini e zafferano èPronto, servitelo e gustatelo al Momento.

Buon appetito







Abbigliamento e accessori del vero cercatore di funghi:


Cesta in vimini per funghi 

E 'essenzialmente INDISPENSABILE per Due motivi, il primo vi aiuterà una Tornare a casa con un Raccolto affresco, Il Secondo aiuterà la natura un rigenerarsi.  Un element fresco e naturale venire il vimini e la rigidità della cesta vi offrono la possibilita di adagiare con delicatezza Il Prezioso Raccolto, senza preoccuparvi dei possi maltrattamenti Che potrebbero avvenire Durante il resto della passeggiata ed il Trasporto a casa, una causa di strofinamenti e rotolii.  Le ceste in vimini Hanno la Particolarità di permettere alle spore dei funghi di Cadere una terra passando Tra Gli dell'intelaiatura Spazi. DOPO Aver Raccolto un fungo ed averlo riposto Nella cesta contribuirete quindi in modo Attivo alla Diffusione delle spore e permetterete la Riproduzione della specie non rendendo il sterile Luogo di Raccolta.

Coltellino per funghi con spazzola

C'è davvero poco da dire sull'utilità di un coltellino. E 'un arnese di  Fondamentale Importanza  per la Raccolta dei funghi, con il which dovrete pulire per bene la base di del gambo del fungo Appena Raccolto in modo Che la terra, il micelio e le Altre Sostanze depositate su this Passano Cadere e non incidere Sulla Prossima Nascita.


Bastone da funghi

Il fungaiolo appassionato ne sceglie uno: e Il più bello Trovato Durante Una delle prime battute, lo ripulisce Dalla corteccia, Gli imprime degli Stemmi o delle scritte, Gli affila la punta ea Lungo Andare ci si affeziona Così tanto da diventare il fedele compagno da tal quale Momento in poi. C'è Anche Chi è poco avvezzo ai sentimentalismi e si Affida Ai Più moderni bastoncini da trekking, Quelli Usati Dai trekker Professionisti per le Loro Arrampicate. C'è chi arriva Infine nel bosco senza bastone ed utilizza il primo ramo secco Che Gli capite a vista.
In fin dei conti non importa which Sara La Vostra Scelta, ma sappiate Che  un bastone E un fedele compagno di passeggiata  ed ottempera egregiamente alla duplice Funzione di Sostegno Lungo Qualche scarpata Più ripida e di setaccio per smuovere Delicatamente le foglie secche sul terreno in cerca di Una splendida sorpresa nascosta al di sotto.

Scarpe da trekking a

Le scarpe da trekking a stato Sono concepite per affrontare lunghe passeggiate Nei sentieri di montagna, nei boschi e in generale per Tutte quelle Situazioni in cui E Necessario Camminare su  Terreni sterrati. La Loro Caratteristica, Oltre Quella di proteggere il piede, E Quella di Essere leggere e Flessibili, in modo da assicurare il massimo confort.
Ne esistono a causa Modelli. Quelli con  tomaia bassa  Che Sono Più comode ma lasciano la caviglia libera da possi slogature e non proteggono da infiltrazioni di Terra e Acqua. Quelli di una  tomaia alta  Che invece, seppur leggermente Più scomode e pesanti, assicurano Una Protezione completa del piede, also da animali provengono serpenti. Le scarpe da Trekking Sono di solito prodotte con Materiali traspiranti ma allo Stesso tempo impermeabili venire il Gore-Tex.
Il  Gore-Tex  E composto da politetrafluoroetilene (PTFE) espanso termomeccanicamente. Il tessuto vero e proprio E Poi costituito da dieci membrana di Gore-Tex ciascuna delle Quali Presenta circa 9 miliardi di microscopici fori per pollice quadrato. Ciascun FORO E circa 20.000 Volte Più piccolo Di Una goccia d'acqua, ma permette il passaggio del vapore acqueo prodotto Dalla sudorazione Umana, rendendo il tessuto traspirante.
Nella Scelta delle scarpe da Trekking da Acquistare e Bene non esagerare scegliendo scarpe troppo pesanti o rigide. Per sentieri battuti e di facile-media Difficoltà Sono preferibili  scarpe Più leggere  Che avvolgano la caviglia e assicurino Una buona traspirazione. Calzature troppo pesanti potrebbero stancare le gambe e Sono quindi da evitare se i Terreni affrontati non le richiedono.

Alcuni esempi di scarpe, si trovano davvero di tutti i prezzi sia su Amazzon, che alla Decatholn





Che invidia !!!










Utili al cercatore di funghi o all'escursionista della montagna, ma non Essenziali:



Mantella anti-pioggia e giubotto impermeabile

Un  improvviso acquazzone  potrebbe Essere sempre in agguato in Qualsiasi Momento, Soprattutto nia Periodi primaverili ed autunnali di maggiore Crescita dei funghi. Per this Motivo E consigliato Portare sempre con sé Una mantella anti-pioggia da Tenere pronta per OGNI eventualità, Oltre ad un Paio di scarpe impermeabili.


Fotocamera digitale

Portare con sé Una  Fotocamera digitale  TRA I Boschi E Ormai un  must  per OGNI appassionato cercatore di funghi e per Tutti Gli Amanti della natura.
Per non dimenticare i momenti vissuti a contatto chat con la natura e per Imparare a riconoscerli. Vi basterà fotografarli e condividerli con la  comunità per Scoprire di che esemplare si Tratta.
La legge ponendo come di collect Non più di 3 kg di funghi alla volta, ma con le fotografie POSSIAMO Portare a casa il ricordo di OGNI singolo esemplare Trovato.


Borraccia

Durante le escursioni Tra i boschi, per Combattere la fatica e il sudore E consigliato Portare con sé Una  modesta Scorta di acqua  o bibita Una. Per this e Utile Avere un Disposizione Una borraccia che sì presta bene una Scopo racconto.


Orologio altimetro

Gli orologi altimetri Sono Ideali per i trekkers e Gli escursionisti Che desiderano Avere Uno  Strumento professionale  ed un supporto accurato per l'Orientamento Durante le escursioni all'aperto Più impegnative.
Le Informazioni Che un altimetro fornisce Sono: l'orario (orologio, ovviamente!), La temperatura (termometro), l'altitudine (altimetro), la Pressione atmosferica (barometro), l'Orientamento (bussola).
I piu evoluti Sono also dotati di  mini pannelli solari  Che accumulano l'energia Necessaria al funzionamento dell'orologio.




domenica 6 settembre 2015

 Scatti entusiasmanti




















Funghi secchi:

Destineremo all'essiccamento naturale al sole i funghi Più vecchi o con la polpa soda meno, Bagnati o in parte Attaccati da lumache e vermi.

Taglieremo le fette nel senso della lunghezza del fungo. Le fette Centrali, dove cioè gambo e cappello Non Sono Separati, a maggior pregio estetico possono Essere conservate a parte per confezionare un pregiato omaggio gastronomico. Vanno disposti al sole preferibilmente in Contenitori di legno provengono cassetta Che consentono Una buona areazione.


Funghi trifolati:

I funghi trifolati rappresentano la base di piatti di MOLTI, dal crostino al risotto, al contorno per l'umido, lasagne alle tagliatelle alle.

La Preparazione E Diversa la Seconda Che partiamo da fughi freschi o surgelati.

I funghi devo essere lasciti scongelare, poi Tagliati delle Dimensioni Richieste e messi in Una pentola antiaderente Coperti a fuoco vivo cosi da lontano buttare l'acqua. Si scolano e si Passano velocemente in poca acqua per sciacquarli, this servire per ridare Al Fungo la freschezza persa con la Conservazione. Sempre Nella STESSA padella si mettono TUTTI GLI ingredienti a freddo, senza Averli gia Preparati a parte. Funghi, olio, aglio e prezzemolo tritati, un altro spicchio d'aglio Intero, Sale e Pepe.
si lasci cuocere per circa trenta MINUTI Una pentola scoperta.